Siena and its wines
DOCG Brunello di Montalcino DOCG Il Brunello di Montalcino è un vino visivamente limpido, brillante, di colore granato vivace. Ha profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica. È un vino da invecchiamento e supera agevolmente i dieci anni di vita. Si produce nel solo comune di Montalcino fin dal 1888. Il Brunello di Montalcino è ottenuto dall’omonima uva (altrimenti detta Sangiovese Grosso), una varietà di Sangiovese che cresce nei dintorni della cittadina toscana di Montalcino. Dopo la fermentazione in acciaio, il vino trascorre 4 anni di invecchiamento in botte (anche barrique francese, a seconda dei produttori). Ne esiste anche una Riserva. Chianti classico DOCG Colore rubino vivace tendente al granato con l'invecchiamento. Odore vinoso, con profumo di mammola e con pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento. Sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato. Si produce da Siena a sud, fino a San Casciano in Val di Pesa a nord; dalle colline del Valdarno a est alla Val d’Elsa a ovest. Nella regione del Chianti il vino è presente da secoli. Il Chianti Classico è ottenuto da un minimo di 75% di uve Sangiovese (vitigno a bacca rossa, tipico della zona) e dal altri vitigni a bacca rossa, come il Canaiolo, il Colorino, il Cabernet Sauvignon e il Merlot, con una percentuale massima del 20%. Le uve bianche, Trebbiano e Malvasia, non potranno più essere utilizzate a partire dalla vendemmia 2006. Le operazioni di conservazione, imbottigliamento e affinamento in bottiglia debbano avvenire all'interno della zona di produzione. Alla macerazione segue la svinatura e la seconda fermentazione, denominata malolattica. Per dare progressivamente limpidezza al prodotto, marzo e aprile sono i mesi destinati ai travasi, l'ultimo dei quali viene effettuato, come vuole la tradizione, al momento della fioritura della vite che annuncia l'arrivo del caldo estivo. Il vino destinato ad entrare presto in commercio rimane nei serbatoi oppure sosta in botte per qualche tempo ancora, mentre il Chianti Classico che diventerà Riserva inizia il suo lungo periodo in legno. Chianti colli senesi DOCG Il Chianti dei Colli Senesi è di colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento, di sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, con odore intensamente vinoso anche con profumo di mammola. Vino DOCG prodotto principalmente nei comuni di Siena, Poggibonsi e San Gimignano è una sottocategoria del Chianti DOCG, col quale condivide buona parte delle caratteristiche storiche e organolettiche. I vitigni fondamentali che concorrono alla formazione del vigneto Chianti sono i seguenti: Sangiovese 75-100%, Canaiolo fino al 10%, Trebbiano e Malvasia fino al 10% (per il Classico fino al 6%), complementari a bacca rossa fino al 10%(per il Classico fino al 15%). La vinificazione avviene in modo tradizionale e l’invecchiamento in botte va dai quattro mesi ai due anni per la Riserva.
Chianti DOCG Il Vino è caratterizzato dal colore rosso rubino vivace, dal profumo vinoso, con evidenza di viola mammola, giaggiolo e vaniglia. Il sapore è asciutto, con sentori di mandorla, diviene morbido e vellutato invecchiando. L’origine del vino Chianti si perde nei secoli, ma ha avuto la sua consacrazione nell’800 e ha ottenuto la Denominazione la Riserva.
Vernaccia di San Gimignano DOCG Vino Bianco di colore giallo paglierino più o meno intenso, anche con riflessi dorati. Al naso è ricco, con note nette di mela selvatica, fiori bianchi e mandorlo; in bocca risulta asciutto, morbido, piacevolmente acidulo e pulito. Prodotto nel solo comune di San Gimignano. Il vitigno pare sia arrivato a San Gimignano grazie al ligure Vieri de’ Bardi, agli inizi del duecento. Da allora, fino al settecento, la Vernaccia la Vernaccia. la Vernaccia la Vernaccia La Vernaccia Riserva
Vino nobile di Montepulciano DOCG Il Vino è caratterizzato dal colore rosso granata con riflessi aranciati, dal profumo avvolgente, con sentori di susina, lampone e viola mammola. Il sapore è asciutto, leggermente tannico, con sfondo leggermente amarognolo. È un vino che si consuma invecchiato dai cinque ai dieci anni. Prodotto nel solo comune di Montepulciano. La zona di Montepulciano ha una tradizione enologica antichissima, documentata da testi risalenti al IX secolo. Dal Settecento la produzione si è concentrata sul Prugnolo Gentile e il vino ha acquisito il nome di Nobile. L’uva utilizzata è il Prugnolo Gentile (un clone di Sangiovese tipico di Montepulciano) almeno per il 70%, a cui il disciplinare DOCG consente di aggiungere percentuali minime di Mammolo e di altre uve tipiche anche del Chianti. La fermentazione è in acciaio, l’affinamento è di due anni in botte (anche barrique francese, a discrezione dei produttori). La Riserva rimane nel legno per tre anni. DOC Colli dell' Etruria centrale DOC Il Colli dell'Etruria Centrale Bianco presenta un colore giallo paglierino anche con riflessi verdognoli, un odore delicato e fruttato e un sapore sapido, vivace, fresco e armonico. Il Colli dell'Etruria Centrale Rosso presenta invece un colore rosso rubino brillante, vivace anche di media intensità. Il profumo va dal vinoso al fruttato, e risulta fragrante, fresco, delicato. Il sapore è vivace e armonico. Ne esiste anche una versione Novello e Rosato. La zona di produzione coincide con quella dei vini a DOCG Chianti, rispetto ai quali i Colli dell'Etruria Centrale si pongono come denominazione di affiancamento, rappresentando un'occasione in più per valorizzare i vini di questo territorio. Il Colli dell'Etruria Centrale Bianco si ottiene con uve Trebbiano toscano in percentuale non inferiore al 50%, a cui si aggiungono Malvasia del Chianti,Pinot bianco o grigio, Chardonnay, Sauvignon, Vernaccia di San Gimignano per un massimo del 50%, insieme ad altri vitigni a bacca bianca della zona (massimo 25%). Il Rosso e il Rosato si ottengono per il 50% da uve Sangiovese, a cui si aggiungono Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero, Canaiolo nero (massimo 50%), e altri vitigni della zona (massimo 25%). Il Colli dell'Etruria Centrale Novello si ottiene da uve Sangiovese (minimo 50%), Canaiolo nero, Merlot, Gamay, Ciliegiolo (massimo 50%), insieme a quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona (massimo 25%). Moscadello di Montalcino DOC Vino dal colore giallo paglierino; profumo caratteristico, delicato, fresco e persistente con delle sfumature floreali per il tipo con appassimento; sapore gradevolmente dolce, aromatico, armonico, caratteristico dell'uva Moscato. Può essere prodotto anche nel tipo "Frizzante" e "Liquoroso". Prodotto nel solo comune di Montalcino. A Montalcino, l'uva Moscadella veniva coltivata sin dal Rinascimento. Il vino che ne deriva e' da consumarsi entro un anno dalla vendemmia. Il vitigno utilizzato è il Moscato bianco. Possono concorrere vitigni a frutto bianco raccomandati della provincia di Siena fino al 15%. Orcia DOC Questa DOC è disponibile nelle tipologie Bianco, Rosso, Novello e Vin Santo. L’Orcia Bianco presenta un colore giallo paglierino talvolta con riflessi verdognoli, un odore fine e fruttato e un sapore asciutto e armonico. L’Orcia Rosso presenta un colore rosso tendente al granato se invecchiato, un odore vinoso e fruttato e un sapore sapido e armonico. L’Orcia Vin Santo presenta, infine, un colore che varia dal giallo paglierino al dorato, all’ambrato intenso. Il profumo è intenso, etereo, con aroma caratteristico e il sapore è armonico, morbido, pieno. L’areale di produzione ricade nella provincia di Siena e comprende i comuni di Castiglione d'Orcia, Pienza, Radicofani, S. Giovanni d'Asso, San Quirico d'Orcia, Buonconvento, Trequanda e parte del territorio dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano, Montalcino, Sarteano, San Casciano Bagni e Torrita di Siena. L’Orcia Bianco si ottiene con uve Trebbiano toscano (minimo 50%) ed eventualmente con altre varietà a bacca bianca, non aromatiche della zona (massimo 50%). L’Orcia Rosso si ottiene con uve Sangiovese (minimo 60%) e con l’eventuale aggiunta di altri vitigni non aromatici della zona (massimo 40%, con una percentuale di vitigni a bacca bianca non superiore al 10%). L’Orcia Vin Santo si ottiene, infine, da uve Trebbiano toscano e/o Malvasia bianca lunga (minimo 50%) a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona in percentuale non superiore al 50%. Rosso di Montalcino DOC Il Rosso di Montalcino all'aspetto è brillante e limpido, con colore rubino composito; all'olfatto ha buona intensità e fragranza, si riconoscono profumi di piccoli frutti freschi e leggera marasca. All'analisi gustativa il vino risulta armonicamente asciutto, ha nerbo e freschezza con buona persistenza aromatica. Prodotto nel solo comune di Montalcino. Già apprezzato e conosciuto con varie denominazioni, il Rosso di Montalcino ha acquistato precisa identità con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata avvenuto nel 1983. Il disciplinare prevede, come per il più noto Brunello, l’utilizzo di uve Sangiovese Grosso (qui dette appunto “Brunello”) In purezza. Il processo di vinificazione del Rosso di Montalcino prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con le vinacce, le quali in questa fase rilasciano buona parte delle sostanze aromatiche in esse contenute. Il processo di fermentazione, che ha durata variabile, è seguito dalla svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto. Le fasi successive sono i travasi, l’affinamento e l’invecchiamento. Al termine di questo periodo, il vino viene imbottigliato in bottiglie necessariamente di tipo bordolese e immesso al consumo solo dopo il 1° di settembre dell'annata successiva a quella della vendemmia. Rosso di Montepulciano DOC Al consumo si presenta di colore rubino, con odore intensamente vinoso e sapore asciutto, persistente, leggermente tannico. Prodotto nel solo comune di Montepulciano. Numerose sono le testimonianze storiche legate all’eccellenza di questo vino. La composizione varietale prevede l’utilizzo di uve Sangiovese (localmente denominato Prugnolo gentile) fino al 70%, con l'eventuale aggiunta di Canaiolo nero (fino al 20%) e di altri vitigni della zona. Il processo di vinificazione del Rosso di Montepulciano prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con la vinaccia, la quale in questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute. Il processo di fermentazione, che ha durata variabile, è generalmente superiore ai 15 giorni ed è seguito dalla svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto. Le fasi successive sono i travasi, l’affinamento e l’invecchiamento. Al termine di questo periodo, il vino viene imbottigliato e immesso al consumo solo dopo il 1° di marzo dell'annata successiva a quella della vendemmia. San Gimignano DOC La Doc San Sant' Antimo DOC I vini che ottengono la denominazione Sant'Antimo DOC si distinguono solo in Rosso o Bianco e sono prodotti esclusivamente con uve la cui coltivazione è autorizzata nella provincia di Siena, oppure portano il nome di uno dei seguenti vitigni, che in questo caso deve essere presente almeno all'85%, e devono essere prodotti in quantità limitata: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon e Merlot. Di norma si tratta di Vino rosso fermo, di colore rubino tendente al granata con l’invecchiamento. Al naso è vinoso e gradevole; in bocca risulta sapido, armonico, a volte austero e asciutto. La zona di produzione si trova nel territorio di Montalcino. Quella di Sant'Antimo è tra le DOC più recenti, assegnata nel 1996 nell'ambito di un'iniziativa volta ad elevare lo 'status' dei sempre più numerosi "Supertuscans" di Montalcino. Val d'Arbia DOC Il vino presenta colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli; profumo delicato, fine, fruttato; sapore asciutto, fresco, armonico. La zona di produzione del Val d’Arbia DOC comprende i comuni di Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Monteriggioni, Castelnuovo Berardenga, Sovicille, Asciano, Monteroni d'Arbia, Murlo e Buonconvento, in provincia di Siena. Il Val d’Arbia DOC è ottenuto da uve Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti per il 70-90% e da Chardonnay per il 10-30%. La metodologia di vinificazione utilizzata mira all’immediata estrazione del succo dal frutto, in maniera che la fermentazione riguardi solo la parte liquida, ma ultimamente si stanno imponendo tecniche innovative di macerazione a freddo o pellicolare, allo scopo di far passare nel mosto le sostanze aromatiche primarie contenute nella buccia. Alla pressatura seguono l’allontanamento delle particelle in sospensione e la fermentazione del mosto pulito, a una temperatura di massimo 20°C Val di Chiana DOC Alla vista mostra un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Ha profumo neutro, caratteristico, ricco di sentori delicati e gradevoli; sapore asciutto o leggermente amabile, con lieve retrogusto di mandorle amare. I fitti vigneti della Val di Chiana danno vita ad un gradevolissimo e delicato vino bianco: il Bianco Vergine della Val di Chiana. La zona di produzione del Bianco Vergine interessa parte del territorio di ben 12 comuni dalla Val di Chiana in provincia di Siena e di Arezzo. Questo vino già nei tempi antichi veniva apprezzato per le sue qualità medicamentose tanto che, ancora oggi, alcuni lo consigliano per i malati di fegato e di stomaco. Il Bianco Vergine Valdichiana ha ottenuto la DOC la Malvasia Vin Santo del Chianti classico DOC Il colore del Vin Santo del Chianti classico va dal giallo paglierino al dorato, all’ambrato intenso; l’odore risulta etereo, intenso, caratteristico; il sapore è armonico, vellutato, secco o con più pronunciata rotondità per il tipo Amabile; la variante Occhio di pernice presenta colore che varia dal rosa intenso al rosa pallido; odore caldo, intenso; sapore dolce, vellutato e rotondo. La zona di produzione del Vin Santo del Chianti classico comprende l'intero territorio del Chianti classico. Nello stesso territorio in cui viene prodotto il più famoso Chianti classico, è prodotto il Vin Santo del Chianti classico. Da sempre considerato il vino dell’ospitalità e dell’amicizia, il Vin Santo del Chianti classico, nella versione Secco, è tradizionalmente utilizzato a fine pasto o, se molto invecchiato, come vino da meditazione. Questa DOC, istituita nel 1995, ancora oggi è realizzata con i metodi di una volta. Il Vin Santo del Chianti classico ha un periodo di consumo ottimale che si protrae fino a vent’anni dalla vendemmia. Il Vin Santo del Chianti classico DOC è ottenuto almeno per il 70% da uve Trebbiano toscano e Malvasia ed eventualmente per la restante parte da altre uve a bacca bianca e rossa raccomandate per le province di Siena e Firenze; la variante Occhio di pernice è ottenuta almeno per il 50% da uve Sangiovese con l’eventuale aggiunta di quelle di altri vitigni a bacca rossa o bianca raccomandate per le province di Siena e Firenze. La metodologia produttiva del Vin Santo del Chianti classico prevede la vinificazione di uve sottoposte ad accurata cernita, sottoposte ad appassimento naturale e ammostate tra il primo dicembre dell’anno della raccolta e il 31 marzo di quello successivo. L'appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei ed è ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata. La conservazione e l'invecchiamento devono avvenire in recipienti di legno (caratelli) di capacità non superiore ai cinque ettolitri. L'immissione al consumo non può avvenire prima del primo novembre del terzo anno successivo a quello della vendemmia o, per la tipologia Riserva, del primo novembre del quarto anno successivo a quello della vendemmia. Vin Santo del Chianti DOC Il Vin Santo del Chianti DOC presenta colore che va dal giallo paglierino al dorato, all’ambrato intenso; odore etereo, intenso caratteristico; sapore armonico, vellutato, secco o con più pronunciata rotondità per i tipi Abboccato, Amabile, Dolce. Lla variante Occhio di pernice presenta colore che varia dal rosa intenso al rosa pallido; odore caldo, intenso; sapore amabile o dolce, morbido, vellutato e rotondo. La zona di produzione comprende parte delle province di Siena, Firenze, Arezzo, Pisa e Pistoia. La DOC Vin 1997, ha Vin Santo Montepulciano DOC Il Vin Santo di Montepulciano DOC ha colore giallo dorato intenso, odore intenso caratteristico, sapore armonico, vellutato. La variante Occhio di pernice presenta colore che varia dal rosa intenso al rosa pallido; odore caldo, intenso; sapore amabile o dolce, morbido, vellutato e rotondo. Il territorio interessato alla produzione è il comune di Montepulciano. Le uve utilizzate sono la Malvasia IGT Colli della toscana centrale IGT Sono ben quarantuno le tipologie di vino che rientrano nell’Indicazione Geografica Tipica Colli della Toscna Centrale, molte delle quali prodotte con uve internazionali, come lo Chardonnay o il Syrah. Caratteristica essenziale dei vini Colli della Toscana Centrale Igt è la provenienza delle uve da vigne impiantate sul suolo regionale delimitato dal disciplinare. Ogni singola tipologia riporta in etichetta, sotto l’indicazione IGT il nome del vitigno e l’anno di vinificazione. I processi di lavorazione delle uve, di invecchiamento e imbottigliamento variano per ogni tipologia di vino. I singoli produttori scelgono le tecniche enologiche con una certa liberta. Toscana IGT Più di settanta tipologie di vino, sia da uve autoctone che da uve internazionali, possono far parte della Igt Toscana o Toscano. Caratteristica essenziale dei vini T a marchio Toscana Igt è la provenienza delle uve da vigne impiantate sul suolo regionale. Ogni singola tipologia riporta in etichetta, sotto l’indicazione IGT il nome del vitigno e l’anno di vinificazione. I processi di vinificazione della Igt Toscana cambiano a seconda della tipologia di vino e delle scelte del produttore.
